Nome:
Sig. ra Q.
Età: 25 anni
Nazionalità: Liberia
Stato civile: coniugata |
La storia di Q.
La sig.ra Q. non ha mai svolto attività politica in Liberia, suo paese
d’origine, ma ciò non le ha risparmiato il dolore di vivere in una terra
dilaniata da una decennale guerra civile. La guerra le ha portato via i
genitori. Era il 1989 e aveva 4 anni. Rimasta orfana è cresciuta in un
campo militare, finché ha raggiunto l’età per poter gestire una piccola
fattoria appartenuta ai suoi genitori, coltivando il necessario per
vivere e mantenersi. In seguito si è sposata e insieme al marito ha
continuato a lavorare la sua terra, vendendo i prodotti al mercato.
Viveva felice Q. insieme al marito e in attesa di un bambino, quando un
giorno, era il giugno del 2003, un gruppo di ribelli del LURD ( l’Unione
Liberiana per la Riconciliazione e la Democrazia) ha attaccato il suo
villaggio, sparando, bruciando case, seminando terrore. Nel tentativo di
fuggire è stata però catturata dai ribelli e caricata con la forza su un
camion e portata, insieme al marito, in un campo.
Durante la detenzione Q. ha subito ogni sorta di abusi. Violentata
ripetutamente dai ribelli ha perso il suo bambino. Stessa sorte è
toccata al marito che ha subito percosse e maltrattamenti atroci. Fino a
che una notte, approfittando dello stato di ebbrezza del gruppo dei
ribelli di guardia, Q. è riuscita a scappare con il marito e una volta
raggiunto il mare si è imbarcata e stipata su una nave, insieme ad altre
persone che come lei e il marito fuggivano dalla guerra, ha intrapreso
un lungo viaggio in nave,. Dopo quattro giorni di viaggio, rischiando
continuamente la vita, è approdata sulle coste Italiane, a Lampedusa .
Era il 13 giugno 2003. Lasciata Lampedusa è arrivata ad Agrigento prima
di giungete a Roma, città dove ha presentato la richiesta d’asilo.
La sig.ra Q. è stata riconosciuta rifugiata nell’aprile del 2005.
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Torture subite
- Violenza sessuale ripetuta e continua
- Aborto
- Percosse |
Conseguenze
- Disturbi del sonno
- ansia
- incubi ricorrenti
- paura e disperazione |
Assistenza -
Risultati
A causa della tortura subita, del lungo viaggio in nave e delle
iniziali condizioni di vita in Italia, le condizioni
psicofisiche della sig.ra Q., al suo arrivo non erano delle
migliori.
Q., è stata pertanto sottoposta a cure specialistiche
psicoterapeutiche e
psico- farmacologiche, raggiungendo buoni risultati. Nel
prossimo futuro le cure mediche dovranno continuare, così come
il trattamento psicologico che proseguirà ancora per lungo
tempo. |
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