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Newsletter dicembre 2008

 

Tensione fra India e Pakistan

Cresce la tensione tra India e Pakistan, a seguito degli attentati di Mumbai, della fine di novembre 2008, in cui hanno perso la vita 179 persone. L’India ne attribuisce la responsabilità al Pakistan, quanto meno per non aver impedito ai terroristi islamici del Kashmir di raggiungere la zona dell’attentato.
A fine dicembre 2008, Islamabad ha trasferito truppe dal confine con l'Afghanistan a quello con l'India e ha sospeso tutte le licenze ai militari, mentre l’India ha invitato i propri cittadini a non recarsi in Pakistan. La Cina ha cercato di mediare tra le parti, con una telefonata del ministro degli Esteri Yang Jeichi, che ha proposto un colloquio a tre sulla crisi.
Gli osservatori internazionali, tuttavia, non ritengono reale il rischio dello scoppio di una guerra tra i due Stati nucleari del sub-continente indiano.
Durante la cerimonia in ricordo di Benazir Bhutto, tenutasi nel sud del Paese ad un anno dal suo assassinio, il primo ministro pachistano Yusuf Raza Gilani ha affermato che il suo Paese non prenderà un’iniziativa contro il vicino indiano. “Non faremo altro che reagire” ha dichiarato. “Non saremo noi a lanciarci in un'avventura imprudente, ma, nello stesso tempo, saremo capaci di difendere il nostro Paese".