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Newsletter dicembre 2008

 

Nella metà del mese di dicembre 2008, col cessare delle piogge monsoniche che avevano interessato il nord dello Sri Lanka, l'esercito singalese ha ripreso l’offensiva contro Kilinochchi, roccaforte Tamil nel nord del Paese.

 

Il bilancio delle vittime dell’ultimo mese è altissimo: 130 soldati governativi secondo le Tigri Tamil, 120 guerriglieri in base alle fonti del Ministero della Difesa.

 

Dall'inizio dell'anno, secondo il Governo, ci sono stati oltre 10 mila morti: 9 mila guerriglieri, 400 soldati e 1000 civili.

 

Nel gennaio 2008, il Governo dello Sri Lanka ha unilateralmente ritirato il cessate-il-fuoco nei confronti delle Tigri del Tamil, determinando una recrudescenza degli scontri, in special modo nella parte nord orientale del Paese.

L’esercito ha lanciato una pesante offensiva nei confronti del movimento separatista LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam), considerato a tutti gli effetti un gruppo terrorista e che sembra destinato a perdere anche le ultime posizioni.

Lo Stato indiano di Tamil Nadu sta premendo sul Governo di New Delhi affinché tenti una mediazione con le autorità dello Sri Lanka, ma la situazione politica indiana e specialmente gli ultimi attentati, rendono improbabile qualsiasi interessamento verso un gruppo considerato terrorista

 

La probabile vittoria militare dell’esercito dello Sri Lanka, tuttavia, potrà difficilmente condurre ad una pacificazione interna senza l’avvio di negoziati.

 

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