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La
mutilazione genitale femminile, il matrimonio forzato e la violenza
domestica sono abusi connessi al genere, a cui sono sottoposte le donne
in molte parti del mondo.
I
matrimoni forzati e combinati sono un’istituzione comune in Kenya e
le famiglie spesso decidono il destino delle figlie senza il loro
consenso, anche in età infantile.
Anche
se in Kenya la mutilazione genitale femminile (MGF) è vietata dalla
legge, si pratica regolarmente in 60 delle 75 regioni del Paese,
soprattutto nelle zone rurali. Su 42 gruppi etnici, solo 4 non la
praticano.
La
violenza domestica è molto diffusa: colpire le spose violentemente è una
pratica comune e generalmente accettata dalla società kenyiota. L’abuso
sessuale sulla propria moglie, atto molto abituale in Kenya, non è
considerato un reato. Le molteplici discriminazioni cui le donne sono
sottoposte riguardano anche la loro “ridicolizzazione” qualora
esse decidano di denunciare le violenze sessuali e domestiche alle
autorità. Le donne, anche se presentano segni visibili di violenza,
vengono semplicemente invitate a tornare a casa dai propri mariti
e questa impunità scoraggia le vittime ad agire contro i propri
aggressori. La maggioranza delle donne vittime di violenze in Kenya, non
ha accesso a nessun tipo di protezione. |