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Newsletter marzo - aprile 2008

 

La mutilazione genitale femminile, il matrimonio forzato e la violenza domestica sono abusi connessi al genere, a cui sono sottoposte le  donne in molte parti del mondo.

I matrimoni forzati e combinati sono un’istituzione comune in Kenya e le famiglie spesso decidono il destino delle figlie senza il loro consenso, anche in età infantile.

Anche se in Kenya la mutilazione genitale femminile (MGF) è vietata dalla legge, si pratica regolarmente in 60 delle 75 regioni del Paese, soprattutto nelle zone rurali. Su 42 gruppi etnici, solo 4 non la praticano.

La violenza domestica è molto diffusa: colpire le spose violentemente è una pratica comune e generalmente accettata dalla società kenyiota. L’abuso sessuale sulla propria moglie, atto molto abituale in Kenya, non è considerato un reato. Le molteplici discriminazioni cui le donne sono sottoposte riguardano anche la loro “ridicolizzazione” qualora esse decidano di denunciare le violenze sessuali e domestiche alle autorità. Le donne, anche se presentano segni visibili di violenza,  vengono semplicemente invitate a tornare a casa dai propri mariti e questa impunità scoraggia le vittime ad agire contro i propri aggressori. La maggioranza delle donne vittime di violenze in Kenya, non ha accesso a nessun tipo di protezione.